1 giugno 2020

Storie di biglietti: Duran Duran '87


Un mio amico mi convinse a comprare i biglietti del concerto che i Duran Duran, all'apice della popolarità, avrebbero tenuto allo Stadio Flaminio di Roma il primo giugno del 1987. Andò tutto storto. Intanto non ero un fan del gruppo, quindi apprezzai soltanto una manciata di brani: A View to a Kill, Union of the SnakeSave a Prayer e Some Like It Hot, quest'ultima dei Power Station. Poi mi sentivo profondamente in colpa per aver impedito a due super appassionate di vivere l'evento della vita. Infine, la pioggia fece calare sullo stadio una cappa di umidità pazzesca e si respirava a fatica. Ricordo che eravamo a ridosso del palco e intorno a noi le ragazzine svenivano per l'emozione e per il caldo insopportabile. In più di un'occasione aiutammo quelli del servizio d'ordine a metterle in sicurezza. Un vero inferno.

Quello si sarebbe rivelato il mio unico concerto dei Duran Duran. Molti anni dopo, precisamente nel 2012, gravi motivi familiari mi impedirono di vederli al Foro Italico. I membri della band furono così gentili da farmi recapitare la scaletta dello spettacolo autografata, che allego.


Questa però è decisamente un'altra storia, chiudiamo con il lontano 1987.

Duran Duran
Roma - Stadio Flaminio
1 giugno 1987

La band:

Simon Le Bon, Nick Rhodes, John Taylor

con

Warren Cuccurullo (chitarra), Steve Ferrone (batteria), Andy Hamilton (sax), Stan Harrison (sax), Mac Gollehon (tromba), Sybil Scoby (cori), Curtis King Jr. (cori)

Album più recente: Notorious


Setlist:

A View to a Kill
Notorious
American Science
Union of the Snake
Vertigo
New Religion
Meet El Presidente
Election Day
Some Like It Hot
A Matter of Feeling
The Chauffeur
Save a Prayer
Skin Trade
Hold Me
Is There Something I Should Know?
Hungry Like the Wolf
The Wild Boys
The Reflex 

6 commenti:

  1. Qualche mese ho ritrovato in un libro il biglietto di un concerto dei Sigur Ros di una vita fa e graffettato il numero di telefono di una ragazza che non ho mai avuto il coraggio di chiamare.

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    1. Peccato per il numero non chiamato. Anche a me è capitato qualcosa di simile. Non so perché, ma ho continuato a pensarci per sempre a quella mancata conoscenza.

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  2. I Duran Duran avrei voluto vederli nei primissimi anni ottanta. Sono stato un loro fan. Nell'estate dell'82 l'album Rio è stato tra i più ascoltati, insieme a New Gold Dream dei Simple mind e Reggata de Blanc dei Police. Con il basso facevo il giro di Rio e suonavo anche l'assolo di sassofono, ma con la chitarra sapevo farle un po' tutte, sempre dui quell'album

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    1. Io non diventai un fan nel senso stretto del termine, ma dopo quel concerto ebbi modo di rivalutarli. Ecco, a quei tempi ero molto più preso dai Simple Minds, scoperti con l'album Once Upon A Time.

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  3. Cioè, davvero ti hanno fatto recapitare la scaletta?? Wao.
    Mitici comunque, il loro primo periodo è da riscoprire, ma anche all'apice del successo commerciale spaccavano^^

    Moz-

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    1. Con il passare degli anni, dopo quel traumatico primo incontro datato 1987, iniziai ad apprezzare i Duran Duran. Quanto alla scaletta, mi fu consegnata da una persona a me molto cara.

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